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amoreerivoluzione | Il Cannocchiale blog
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amoreerivoluzione

CULTURA
20 ottobre 2009
Nuove recensioni...

 

Amore e rivoluzione

Un romanzo storico-rosa molto piacevole e scorrevole, con la rivoluzione francese sullo sfondo e l'affascinante figura di una donna condottiero in prima linea. Certo che si capisce l'amore per la storia di Cristina Contilli, e non passano inosservate le sue ricerche accurate necessarie per strutturare la trama piena di vicende. Una lettura interessante, intrigante, che mischia vero, fantasia ed eros in modo capace e scorrevole. Una prova d'autore riuscita ed appagante.

MELITA VICINI da: http://www.anobii.com/books/Amore_e_rivoluzione/0192793980d4047ad4/

Un buon romanzo quello di questa giovane autrice, che tra l'altro è anche un anobiana e mi ha gentilmente concesso una copia.
Un romanzo storico, nel quale si intrecciano le vicende di diversi personaggi, uomini e donne, che vivono in un momento difficile per la Francia: il periodo compreso fra la Caduta della Bastiglia e la Fine dell'Impero di Napoleone. Personaggi diversi fra loro, che non vengono descritti solo
attraverso le gesta che compiono, ma anche e soprattutto attraverso i loro sentimenti, le loro emozioni.
Molte belle le immagini inserite nel libro. Lo rendono più completo.


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permalink | inviato da Cristina Contilli il 20/10/2009 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
20 settembre 2009
"Amore e rivoluzione" nella recensione della scrittrice di fantasy M.P. Black

La fetta di storia che più mi ha appassionata, da sempre, è proprio quella relativa alla rivoluzione francese. Quindi, "Amore e rivoluzione", della bravissima Cristina Contilli, era un libro che non mi potevo lasciar sfuggire, che tratta proprio questo argomento, dalla famosa "Presa della Bastiglia", per arrivare all'anno 1817. Corredato da splendide immagini storiche dei protagonisti (tutti esistiti, naturalmente), questo romanzo, oltre a raccontare le storie d'amore che si intrecciano fra i vari personaggi, rivela un'accurata ricostruzione storica da parte dell'autrice. Ho particolarmente apprezzato l'importanza che la Contilli ha riservato alle figure femminili nella storia della rivoluzione francese, donne forti, coraggiose, indomite, che non si lasciano abbattere dalle difficoltà. Scritto con l'usuale stile spigliato e scorrevole proprio dell'autrice, è un libro degno di nota che merita di essere letto dagli amanti del genere.

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CULTURA
28 agosto 2009
"Amore e rivoluzione" nella recensione della scrittrice Annamaria Platania...

“Il fatto storico certo è che alla presa della Bastiglia c'erano tre ufficiali dell'esercito francese: due uomini e una donna. La situazione di partenza era interessante, perciò ho cercato di documentarmi per scoprire come si chiamavano queste persone e cosa hanno fatto prima e dopo quel "fatidico" 14 luglio. I risultati delle mie ricerche sono confluiti in questo testo che racconta gli eventi decisivi della Rivoluzione Francese da un punto di vista innovativo ed originale. Questo testo è costruito come una biografia romanzata, dove si mescolano realtà storica e suggestioni derivate da romanzi e quadri dell'epoca, ma anche dalle interpretazioni moderne della figura di Maria Antonietta, del conte Hans Axel Von Fersen (amante della regina) e degli altri personaggi (come il giornalista e rivoluzionario Camille Desmoulins, ma anche come il generale La Fayette, comandante della Guardia Nazionale) che vissero nella Francia della fine del '700.”

Questa è una parte dell'introduzione del libro di Cristina Contilli, Amore e Rivoluzione che ho avuto il piacere di leggere. La storia narra le avventure di tre personaggi profondamente legati tra di loro, attraverso la loro evoluzione dal punto di vista umano e professionale.

Il romanzo è frutto di una grande documentazione da parte dell'autrice che è un'appassionata di storia contemporanea, con una ricca appendice storica alla fine del libro, per chi vuole approfondire meglio la storia francese.




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CULTURA
11 giugno 2009
Amore e rivoluzione nella recensione della scrittrice sarda Antonella Sanna...

Amore e rivoluzione Come altri libri letti di questa autrice, AMORE E RIVOLUZIONE, raccoglie una grande documentazione e ricerca storica e la sua grande passione, per la storia contemporanea, anche se legata a singoli personaggi che hanno giocato un ruolo decisivo nei grandi avvenimenti, come lei stessa accenna nella quarta di copertina del libro.

In questo libro seguiamo le vicissitudini di tre personaggi, e per la precisione di André Jacob Elié tenente della Garde Française, Pierre Augustin Hulin sergente della Garde Suisse e Christine Leydet de Fos-Briançon-Jarjayes, e tutti e tre legati da un profondo legame; infatti, André e Pierre conosciutisi durante la rivoluzione americana parteciperanno entrambi come disertori alla giornata più importante di tutta la rivoluzione francese, la presa della Bastiglia del 14 luglio 1789 e roccaforte del potere assoluto monarchico. E André e Christine che riusciranno a coronare il loro sogno d’amore sebbene appartengano a due ceti sociali completamente diversi, (il primo è un figlio del popolo mentre la seconda è nobile).

E di questi personaggi che sono già stati intravisti in un altro libro della Contilli, ossia nella saga di Alain e Juliette, ci verrà mostrata la loro evoluzione umana e professionale.
André salvatosi in seguito alla presa della Bastiglia lascerà l’esercito per proseguire la sua precedente attività, l’insegnate di musica; Christine che dalla Garde Française, a cui era passata per motivi di salute, diventa colonnello della Guardia Nazionale diventando vice del marchese Lafayette e infine, Pierre che fa carriera nell’esercito napoleonico diventando generale di brigata dei granatieri e che li conferisce la Legione d’Onore e poi governatore di Parigi.

Senza ombra di dubbio questo, secondo me, è il libro più riuscito della Contilli e questo lo si deve non solo alla profonda ricerca storica ma, soprattutto, alla sua capacità di essere riuscita a presentare personaggi ben modellati e veri e inoltre per aver dedicato poche pagine alle scene di sesso, che a differenza della saga di Alain e Juliette, sono meno esplicite ma naturali. Anche lo stile è più consapevole, maturo e snello.

E alla fine del libro troverete una vasta appendice storica, arricchita da illustrazioni, e bibliografica per approfondire meglio la storia francese e i vari personaggi che l’hanno segnata.

ANTONELLA SANNA da: http://www.anobii.com/books/Amore_e_rivoluzione/0192793980d4047ad4/




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CULTURA
23 maggio 2009
Amore e rivoluzione nei commenti delle altre scrittrici di historical romance...




A mio parere questo è il libro migliore della Contilli finora pubblicato.
La realtà storica in cui si muovono i personaggi è accurata e dettagliata e anche la storia d'amore dei protagonisti è vista da un punto di vista più romantico, rispetto alle vicende di Alain e Juliette.
Il personaggio di Christine ha un particolare fascino in quanto si tratta di una donna che veste abiti maschili e ha intrapreso la carriera militare.
Sposerà André, un giovane inferiore a lei sia di grado che di status sociale, poco prima della presa della Bastiglia, quando lui si trova ferito in ospedale.
Intorno a loro poi si muovono altri personaggi storici di rilievo che hanno, a loro volta, una vicenda da raccontare.
Lo consiglio a tutti quelli che, come me, sono affascinati dal periodo della rivoluzione francese e alle storie un po' alla "Lady Oscar".

LAURA GAY da anobii.com: 
http://www.anobii.com/books/Amore_e_rivoluzione/0192793980d4047ad4/

Ho letto questo romanzo con molto piacere. Cristina ha fatto una ricerca davvero accurata riguardo i tre personaggi principali. Analizza tre epoche cruciali della storia francese partendo dalla rivoluzione e il periodo del terrore all’impero napoleonico fino alla triste era post napoleonica. …Non voglio aggiungere altro perchè merita davvero una lettura! Il libro è molto curato anche al suo interno dove sono state riportate le varie immagini dell’epoca e le rispettive biografie dei vari personaggi.

SAMANTA CATASTINI da http://samilla.wordpress.com/

Immagine tratta da:
http://www.romancebookcoverart.com/catalog/00124.htm




permalink | inviato da Cristina Contilli il 23/5/2009 alle 18:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
10 aprile 2009
Dove potete comprare il mio libro...



permalink | inviato da Cristina Contilli il 10/4/2009 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
13 marzo 2009
Finalmente è pronto...
  

ISBN: 978-88-6396-025-9

AUTORE: Cristina Contilli

TITOLO: Amore e rivoluzione

ANNO DI EDIZIONE: 2009

NUMERO DI PAGINE: 174

LINK PER ORDINARLO:


http://www.giovaneholden-shop.it/dettagli.asp?sid=7957413920090313094133&idp=86&categoria=18

OPPURE LO POTETE CHIEDERE DIRETTAMENTE A ME, CONTATTANDOMI A QUESTO INDIRIZZO: cristina.contilli@poste.it



permalink | inviato da Cristina Contilli il 13/3/2009 alle 9:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
22 febbraio 2009
Amore e rivoluzione... disponibile da fine febbraio al prezzo di 9.90 euro...

 

Avviso....

D'ora in poi non posso più accettare libri in scambio perché a literary quest'anno mi pagheranno solo per le recensioni ai libri degli autori abbonati, mentre l'anno scorso mi pagavano per le recensioni a tutti i libri sia che mi mandavano loro sia che venivano spediti alla rivista, indirizzandoli a me, quindi, d'ora in poi, se volete qualcuno, dei miei libri o li ordinate direttamente tramite internetbookshop e le altre librerie on line oppure li prendete da me e me li pagate... mi dispiace di dover rinunciare agli scambi perché anche per me sono stati una bella occasione di confronto con altri autori, ma per me la scrittura è un lavoro e quindi devo farmi i miei conti...

IMMAGINE: il ritratto di Pauline Bonaparte presente sulla copertina di "Amore e rivoluzione".

Vi ricordo che il libro si potrà comprare da fine febbraio / inizio marzo in tutte le librerie on line (unilibro, ibs, libreriauniversitaria, dvd.it, etc.) oppure direttamente dal negozio on line della Giovane Holden Edizioni di Viareggio...




permalink | inviato da Cristina Contilli il 22/2/2009 alle 11:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
17 febbraio 2009
Amore e rivoluzione - Seconda parte - Terzo capitolo
 artist Jon Paul

RITORNO A PARIGI (Maggio 1804)

“Abbiamo eliminato gli ultimi discendenti di una dinastia che regnava sulla Francia da qualche secolo per ritrovarci, a pochi anni di distanza, con un re che viene da una famiglia borghese, anzi con un imperatore, più si viene dal basso più si desiderano titoli altisonanti.” Aveva osservato Christine, riferendosi a Napoleone che era stato da poco proclamato imperatore.

“E’ meglio che queste osservazioni non le fai in pubblico, altrimenti ti spediscono un’altra volta in provincia.” Le aveva risposto Andrè.

“Non temere, non voglio togliere ai giovani ufficiali dell’ècole, che sognano la gloria militare, nè la loro fiducia in Napoleone né la loro ingenuità. Mi ricorda quella che avevamo anche noi nel 1789, quella che ci ha dato la forza di fare delle scelte decisive per la nostra vita.”

Il giorno dopo, mentre si trovava nel suo ufficio, Christine aveva ricevuto una visita inaspettata da parte dell’ammiraglio De Missiessy: “Mi avete lasciato da poco quest’incarico e già venite a controllare come me la sto cavando al vostro posto?” Gli aveva domandato ironicamente Christine.

“Io pensavo che foste con una parte della flotta francese a Brest...” Aveva aggiunto, per metterlo ancora di più a disagio.

“Non sono venuto a controllare il vostro operato. Se non vi stimassi, non avrei proposto a Napoleone di darvi questo incarico. Sono solo venuto a salutare una vecchia collega. Voi sapete quanto me che il mare in battaglia può essere un alleato, ma anche un nemico e poi l’ammiraglio inglese Nelson è un bravo stratega ed ha già inflitto diverse sconfitte alla Marina francese. L’esercito francese purtroppo è forte sulla terra ferma e debole in mare e la nostra marina non è in grado di affrontare ad armi pari quella inglese.”

“Queste cose le state dicendo a me in confidenza o l’avete dette anche agli altri ufficiali dello stato maggiore o ancora meglio all’imperatore in persona?” Gli aveva chiesto Christine, calcando la voce sulla parola imperatore. Quel titolo le suonava come una stonatura, dopo gli anni della rivoluzione. Le pareva assurdo che dopo, aver abolito per legge tutti i titoli nobiliari e averla fatta passare per decreto da “contessa” a “cittadina”, ora si tornasse al passato e si pretendesse di dare il titolo di “imperatore” ad una persona che non proveniva neppure dalla nobiltà.

“Volete farmi perdere il posto, ammiraglio De Jarjayes?” Le aveva risposto l’ammiraglio De Missiessy, aggiungendo: “Queste osservazioni non devono uscire dal vostro ufficio, anche se la situazione è sotto gli occhi di tutti, nessuno vuole sentirsela ricordare. E mi raccomando, soprattutto, di non dire nulla al ballo che si terrà tra una settimana a corte, credo che vi sia già arrivato l’invito e la vostra partecipazione sarebbe quanto mai opportuna.”

“Perché volete costringermi a mettere un abito da sera? E’ una vera cattiveria da parte vostra.” Aveva protestato Christine.

“Siete fortunata, gli abiti che andavano di moda vent’anni fa prevedevano ampie gonne e stretti corsetti, gli abiti che vanno di moda ora sono molto più semplici, perciò, non dovrete fare un grande sforzo e poi non vorrete costringere vostro marito a ballare con una donna in divisa da ufficiale della Marina.”




permalink | inviato da Cristina Contilli il 17/2/2009 alle 9:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
12 febbraio 2009
Un altro assaggio...
 

GELOSIA (1804)

Quella sera, quando l’ammiraglio De Missiessy, era andato via, Andrè aveva detto a Christine: “Non sapevo che all’epoca, in cui io mi trovavo negli Stati Uniti e tu prestavi servizio in Marina, l’ammiraglio ti facesse la corte. Poteva anche evitare, però, di fare di fronte a me tutte quelle allusioni maliziose, in fondo, io sono sempre tuo marito e lui stasera era nostro ospite.”

“Andrè lo sai che sei stato il mio primo uomo oppure te lo sei dimenticato? All’epoca, io non avevo alcuna voglia di concedermi a qualche collega che, una volta sbarcato a terra, si sarebbe dimenticato facilmente di me, ero abituata, perciò, a chiudere a chiave la sera la porta della mia cabina, proprio per evitare che qualcuno si facesse idee sbagliate su di me.”

“Io mi fido di te, lo sai, però, quel De Missiessy che viene fino a Calais solo per parlarti, non mi va a genio, che ci vuoi fare?!”

Christine aveva infilato una mano sotto la camicia del marito ed aveva incominciato ad accarezzarlo sul petto: “Non credevo che fossi così geloso di me.”

Per Andrè la moglie era ancora bella, come dieci anni prima. La perdita della vista gli aveva impedito di percepire i cambiamenti che erano avvenuti in lei. Non aveva visto nè i capelli bianchi che si stavano sostituendo a quelli biondi, nè le rughe d’espressione che le spuntavano attorno alla bocca, quando sorrideva o quando era preoccupata per qualcosa.

Christine non aveva avuto figli ed era rimasta magra come quando era giovane e i suoi seni piccoli e sodi che “stanno nel palmo di una mano” (le diceva Andrè) erano rimasti gli stessi e così lui, quando nell’intimità percorreva con le mani il suo corpo, la trovava uguale al passato.

Anche quella sera, rassicurato dalle parole e dalle carezze di Christine, l’aveva fatta stendere sul letto. Poi si era sbottonato i pantaloni e si era disteso su di lei. Christine si era tirata giù pantaloni e biancheria e aveva lasciato che Andrè la penetrasse.

Da quando nel 1792 Christine aveva perduto il loro bambino e il medico le aveva detto che non avrebbe più potuto avere figli, si lasciavano andare completamente, senza preoccuparsi più di prendere alcuna precauzione.

A Christine faceva tenerezza il suo Andrè che con voce rotta ed ansimante le ripeteva:” Amore mio...” prima di venire dentro di lei e di abbandonarsi stanco e felice tra le sue braccia.

Quella sera, dopo essere venuto, Andrè le aveva detto: “Scusami per prima, sono stato veramente uno sciocco ad essere geloso di quell’ammiraglio.”

Christine aveva passato una mano tra i capelli del marito e gli aveva detto: “Tu lo sai che ho amato soltanto due uomini nella vita, cosa vuoi che mi importi dell’ammiraglio De Missiessy? Non mi interessava, quando era giovane, figurati se mi può interessare ora che deve nascondere la sua pancia da cinquantenne dietro ai bottoni tirati della divisa”




permalink | inviato da Cristina Contilli il 12/2/2009 alle 19:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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